Ho deciso: raccatto tutto il coraggio che riesco a trovare e pubblico il mio primo cd!!! Ve lo dico subito, così da evitare ogni possibile equivoco: non cercate originalità nè qualità, si tratta solo degli strimpellamenti notturni di uno che, dopo quasi quindici anni di abbandono, ha ripreso in mano la chitarra da pochi mesi, che dorme molto poco e che purtroppo ha a disposizione computer e strumenti musicali...
Si tratta di una raccolta di undici brani scritti ed eseguiti dal sottoscritto in un periodo che va tra il maggio 2006 e il febbraio 2007, più o meno il periodo in cui per la prima volta in vita mia sono venuto a contatto con il fantasmagorico universo della computer music. Per molti di questi brani dovrei dire "non scritti", dato che si tratta di improvvisazioni pure registrate senza alcuna pretesa, e finite in questa specie di raccolta. |
| I brani si sono evoluti in una specie di "percorso" narrativo, uniti da un accenno di tema comune, più che altro con l'intento di sperimentare con gli strumenti da una parte e con il linguaggio musicale dall'altra. In breve, è nato "Journey", una specie di esperimento a cavallo tra il genere ambient ed electronic che racconta un viaggio immaginario attraverso le tappe di una possibile nascita (di chi o di cosa, a voi la scelta). |
Per l'esecuzione e la registrazione dei pezzi ho utilizzato eslcusivamente strumenti casalinghi, dalle mie amate chitarre ai sintetizzatori digitali. Si è trattata di una vera e propria rivelazione, l'universo dell'hard disk recording è veramente vasto, complesso e affascinante; con strumentazioni tutto sommato modeste, è possibile oggi realizzare registrazioni davvero impensabili fino a meno di dieci anni fa.Tutti i brani sono composti da un mixdown di più tracce, suonate dal sottoscritto in momenti differenti e mixate (con alterni risultati) attraverso Steinberg Cubase SX 3.0, uno dei più diffusi programmi per DAW (Digital Audio Workstation) in ambiente WinXP. L'interfaccia audio utilizzata per registrare le chitarre elettriche è quella incorporata nell'ottima pedaliera multieffetto Zoom G7.1ut, su connessione USB per il direct recording. Con questa pedaliera ho registrato i brani eseguiti con due diverse chitarre, una Fender Stratocaster utilizzata per le parti suonate in distorsione e una semiacustica Ibanez Artcore AGS83B (uno strumento sorprendente per qualità e suonabilità) utilizzata per le parti clean. Ho utilizzato anche una pedaliera multieffetto Zoom A2.1u, dotata dello stesso sottosistema audio della G7.1ut, per registrare le parti suonate con la chitarra acustica, una bella Stagg A2006-N (praticamente una copia della famosa roundback Ovation CS257 Celebrity Deluxe), uno strumento che a dispetto del costo irrisorio ha sfoderato un suono sorprendentemente ricco, "frustoso" al punto giusto e pieni di bassi caldi e ben definiti, ben oltre la sua presunta collocazione entry-level. Consigliatissimo se siete alla ricerca di uno strumento valoroso che vi tolga la voglia di Ovation senza infierire sul povero portafogli... |
Per quanto riguarda gli altri strumenti, sono rimasto in "casa Steinberg" e ho utilizzato i fantastici VST Hypersonic 2 e Xphraze per riprodurre i pianoforti e i sintetizzatori; per uno come me, rimasto praticamente ai suoni delle tastierine Bontempi di vent'anni fa, è stato davvero entusiasmante vedere a quali livelli è arrivato il software musicale; partito con una piccola master keyboard Edirol PCR-M30 mi sono lasciato trasportare dalla GAS e, complici gli amici di Yourmusic con un'offerta irripetibile, ho aggiunto una più impegnativa CME-UF7, un vero carro armato. In preda ad un attacco di GAS creativa, ho pure autocostruito il supporto per le due tastiere, con spazio anche per il portatile, il tutto ricoperto in pelle nera, una vera sciccheria :-) |
| I brani che compongono "Journey", come ho detto, sono quasi tutti frutto di improvvisazioni, nate nelle pause tra una sessione di studio e l'altra, soprattutto di notte visto che il lavoro mi lascia assai poco tempo a disposizione per suonare; per me, che sono assolutamente un principiante, si è trattato di un bellissimo gioco, e non sarà difficile nemmeno ad un ascolto distratto individuare le mie influenze maggiori. Per ora va bene così, mi mancano ancora troppi mezzi (tecnici e pratici) per poter pensare di fare musica davvero; strimpellando imparo, lasciandomi trasportare dalle inevitabili suggestioni della musica "vera" che ascolto ogni giorno. Una cosa è però sicura: senza musica, soprattutto suonata, i giorni sono decisamente più tristi. I frequentatori di IAMSC sono stati la mia principale fonte di ispirazione; fra tutti, desidero inviare un gigantesco rigranziamento a GuitArt, il mio maestro, una persona straordinaria a cui va il merito (o la colpa, fate voi) di avermi fatto riscoprire il gusto irripetibile di studiare e suonare la chitarra (e non solo). |
| Ma occhei, occhei, bando alle ciance ora: ledis en gentlemen, ecco a voi "Journey" (a vostro rischio & pericolo)... |
| Nota: la transazione viene condotta attraverso il servizio protetto di Paypal. Acquistando "Journey" riceverete a casa una copia del disco in forma di CD-Audio digitale, completo di cover e jewel-box. Le spese di spedizione sono comprese nel costo indicato. |
| NUOVO Ascolta "Journey" in streaming |
| Commenti, insulti, critiche e lodi sperticate, si accetta tutto. Scrivetemi. |
![]() Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. |





Ho deciso: raccatto tutto il coraggio che riesco a trovare e pubblico il mio primo cd!!! Ve lo dico subito, così da evitare ogni possibile equivoco: non cercate originalità nè qualità, si tratta solo degli strimpellamenti notturni di uno che, dopo quasi quindici anni di abbandono, ha ripreso in mano la chitarra da pochi mesi, che dorme molto poco e che purtroppo ha a disposizione computer e strumenti musicali...
Si tratta di una raccolta di undici brani scritti ed eseguiti dal sottoscritto in un periodo che va tra il maggio 2006 e il febbraio 2007, più o meno il periodo in cui per la prima volta in vita mia sono venuto a contatto con il fantasmagorico universo della computer music. Per molti di questi brani dovrei dire "
Per l'esecuzione e la registrazione dei pezzi ho utilizzato eslcusivamente strumenti casalinghi, dalle mie amate chitarre ai sintetizzatori digitali. Si è trattata di una vera e propria rivelazione, l'universo dell'hard disk recording è veramente vasto, complesso e affascinante; con strumentazioni tutto sommato modeste, è possibile oggi realizzare registrazioni davvero impensabili fino a meno di dieci anni fa.
Per quanto riguarda gli altri strumenti, sono rimasto in "casa Steinberg" e ho utilizzato i fantastici VST 